Tentativi di Pace in contesti di guerra
INTERVENTO
Nome
Tentativi di Pace in contesti di guerra
Patto educativo
Soggetto
Descrizione
Finalità del progetto è la crescita, negli allievi partecipanti, di atteggiamenti coerenti con i valori della cooperazione e del dialogo, della pace e della giustizia. Il percorso educativo ha come obiettivi la conoscenza di modelli nonviolenti che hanno operato efficacemente nella storia della civiltà umana e lo sviluppo di un giudizio critico, teso a smascherare quelle informazioni propagandistiche funzionali ai privilegi dei detentori del potere politico, economico e militare. Il progetto della “Scuola di Pace” di quest’anno scolastico ha per tema. "Tentativi di Pace in contesti di guerra". Nell’attuale contesto sociale si assiste al dilagare della violenza nei rapporti tra gli individui. E ancor più si ha una recrudescenza del ricorso alla violenza nelle controversie internazionali. Sino a giungere al ritorno della guerra in Europa e addirittura, cosa che ormai appariva inimmaginabile, a paventare l’uso di armi atomiche. Educare alla pace, allora, vuol dire stimolare nei giovani, nei nostri alunni, consapevolezza e senso critico di fronte a una realtà fuorviante. Ma vuol dire anche e soprattutto promuovere una maturazione eticamente significativa che li porti a scelte di tipo nonviolento che passino attraverso il dialogo, il riconoscimento delle ragioni dell’altro, l’accettazione del diverso, la denuncia del sopruso, il ricorso alla non collaborazione e all’obiezione di coscienza. Con il gruppo interclasse e inter-istituto che si andrà a formare con gli studenti dei Licei Statali Pasquale Villari, Filippo Brunelleschi e Renato Caccioppoli saranno affrontati i temi citati con metodologie legate all'azione teatrale con l'aiuto dell’attore/regista Mimmo Ingenito. L’Antigone di Soflocle sarà il filo conduttore del laboratorio. La tragedia del V secolo a.C. è diventata nei secoli eterno simbolo di libertà, di conflitto tra leggi umane e leggi divine, tra coscienze personali e potere politico, temi sempre di straordinaria attualità. Ciascun partecipante sarà aperto al confronto con coetanei, anche non appartenenti alla propria scuola, e sarà attivo nella realizzazione del progetto. L’attività teatrale proposta attraverso l’analisi del testo di Sofocle scritto nel V secolo a.C., ci sembra utilissimo per creare e per accrescere nelle coscienze giovani la sensibilità al dialogo e al bene comune. Il nostro contesto di riferimento è quello di una società sempre più multiculturale e sempre meno interculturale. Il progetto si propone di migliorare tale contesto alla ricerca di spazi di dialogo e di accoglienza. L’Antigone è un testo ancora incredibilmente attuale come veicolo eccezionale di conoscenze, di emozioni, di scambio e di dialogo. Il tentativo è quello di aprire piste di ricerca che individuino un percorso performativo chiaro che si presta a essere antidoto all'odio e a ogni forma di razzismo, convinti che il linguaggio teatrale e l’arte in generale possono giocare un ruolo fondamentale nella sensibilizzazione delle coscienze stimolando comportamenti conseguenti.
A chi si rivolge l’attività
Studentesse e studenti della scuola
Indirizzo in cui si svolge l'attività
In diverse scuole
Responsabile/referente
Prof.ssa Adriana Scotti

